Dalla vivacità dei Boulevard parigini alla gestione quotidiana in un’azienda internazionale: ecco il racconto delle mie due settimane di alternanza scuola-lavoro a Parigi, tra sfide professionali, scoperta culturale e crescita personale.
L’esperienza Professionale: Tra Souvenir e Accoglienza
Il mio stage si è svolto presso “la flèche de Notre Dame”, una caratteristica boutique di souvenir situata nel quinto Arrondissement, a pochi passi dalla celebre cattedrale.
Il mio ruolo:
le mie giornate sono state dinamiche e variegate, mi sono occupata principalmente di gestione e logistica la mattina, ovvero organizzazione dello stock, sistemazione di abbigliamento (felpe e magliette) e allestimento degli scaffali; successivamente il pomeriggio mi occupavo più di accoglienza clienti e supporto alla vendita.
Cosa ho imparato nel corso del mi stage
Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare una forte capacità di adattamento e di migliorare sensibilmente le mie competenze comunicative in contesti multiculturali, utilizzando quotidianamente francese, inglese, spagnolo, italiano e anche un pò di portoghese.
Vivere a Parigi: La mia famiglia francese
Non è stata solo un’esperienza lavorativa, ma una vera e propria immersione nello stile di vita francese grazie all’ospitalità di Lucille.
Ho vissuto in un accogliente appartamento nel diciannovesimo Arrondissement. La convivenza mi ha insegnato il valore della responsabilità e della condivisione, come la gestione delle risorse domestiche all’interno di una casa dove le persone sono tante, rispetto a casa propria, e di conseguenza c’è bisogno di adattamento anche ai tempi delle persone abitanti all’interno dell’appartamento.
Il mio momento preferito sono state le colazioni tipiche in famiglia, con pain perdu, baguette con marmellata e burro, uova con bacon e torta al cioccolato; condividendo anche momenti di conversazione su come avessimo programmato la nostra giornata, per poi fare un’ autovalutazione a fine giornata su come avessimo gestito la nostra organizzazione discussa quella stessa mattina.
Devo dire che le giornate sembravano brevi, in un batter di ciglio finivano le giornate.
Cartoline da Parigi: I luoghi del Cuore
Parigi ti entra nel cuore in ogni angolo, ma due luoghi hanno segnato particolarmente il mio soggiorno:
Il Sacro Cuore (Montmartre)
Visitato nel pomeriggio dopo il lavoro, mi ha colpito per la sua maestosità bianca e la vista panoramica mozzafiato su tutta la città. L’atmosfera artistica di Place du Tertre rende questo quartiere un luogo fuori dal tempo.
Una favolosa basilica bianca, che ospita una vista spettacolare salendo le infinite scale che la raggiungono. Dietro il Sacro Cuore si affaccia un quartiere bellissimo, che ti riempie l’anima; infatti è stato magico ballare musica francese accompagnata da persone sconosciute che hanno una gioia immensa che ti contagia portandoti a ballare insieme a loro, rendendo un ambiente inclusivo, gioioso e divertente
Notre-Dame de Paris
Lavorando proprio lì accanto, ho potuto ammirare quotidianamente la grandezza dei lavori di restauro. Nonostante le implacature, la cattedrale emana una forza incredibile: vederla tornare al suo antico splendore è stato affascinante.
Riflessioni e consigli per il Futuro
Competenze acquisite durante lo svolgimento dell’ alternanza scuola-lavoro:
- Linguistiche: miglioramento della comprensione del francese tecnico.
- Sociali: capacità di lavorare in team internazionali
- Autonomia: Gestione degli spostamenti urbani e puntualità in una metropoli
Il mio consiglio per i futuri studenti
Se stai per partire per un PCTO all’estero, ecco i miei suggerimenti:
- Fai subito l’abbonamento Navigo: La metro sarà la tua migliore amica (anche se la Linea 11 nell’ora di punta è una sfida di cardio!).
- Non avere paura di sbagliare: prova a parlare francese sempre, anche se temi di commettere errori. E’ l’unico modo per imparare davvero.
- Monitora i tuoi orari: tieni traccia precisa dei tuoi ingressi e uscite per la valutazione finale
Un’esperienza da ricordare
Questa esperienza di alternanza scuola-lavoro a Parigi è stata estremamente formativa. Mi ha permesso di applicare le mie competenze in un contesto reale, ma soprattutto di crescere come persona, imparando a gestire l’indipendenza in una grande metropoli e a confrontarmi con una cultura diversa dalla mia.
Parigi non è solo una città, è stata la mia prima vera sfida nel mondo degli adulti.









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