I Mondiali di calcio rappresentano da sempre l’evento sportivo più seguito e atteso al mondo e sempre di più ci avviciniamo a quella che sarà la 23esima edizione di quest’estate, che vedrà un format rivisitato rispetto agli scorsi anni.
Le novità di quest’anno
Per la prima volta nella storia, il torneo si svolgerà in tre paesi diversi – Stati Uniti, Canada e Messico – con le partite distribuite in 16 stadi. La novità più significativa riguarda, però, il numero delle squadre partecipanti: si passa da 32 a ben 48 nazionali. Questo cambiamento aumenterà il numero di partite e darà la possibilità a più paesi di prendere parte alla competizione. Tuttavia, l’aumento delle squadre solleva dubbi riguardo alla qualità del gioco e sull’effettiva necessità di questa espansione.

Date e orari delle partite
La partita inaugurale sarà, come da tradizione, disputata da una delle nazioni ospitanti, in questo caso il Messico, che scenderà in campo contro il Sud Africa. Il match si giocherà allo Stadio Azteca di Città del Messico l’11 giugno, con calcio d’inizio previsto alle 21:00 (ora italiana). La fase finale del torneo culminerà il 19 luglio, quando al MetLife Stadium, nell’area di New York, si disputerà la finale con calcio d’inizio previsto alle 21:00 (ora italiana).
La questione degli orari rappresenterà un possibile problema per il pubblico europeo, a causa del fuso orario: molte partite si disputeranno infatti in orari notturni. La FIFA ha comunque cercato di limitare il disagio, programmando alcune gare — in particolare quelle delle nazionali europee — nelle fasce serali più accessibili.

Le grandi favorite della competizione
Come in ogni edizione della Coppa del Mondo FIFA 2026, l’attenzione è rivolta alle nazionali più forti e ai loro giocatori simbolo. Tra le principali candidate alla vittoria finale spicca la Francia di Kylian Mbappé, vicecampionessa nell’ultima edizione disputata e la Spagna, protagonista negli ultimi anni grazie a una nuova generazione di talenti come Lamine Yamal, già capace di vincere l’Europeo. Un’altra grande favorita è l’Argentina campione in carica, guidata da Lionel Messi, alla sua ultima partecipazione mondiale e determinato a chiudere la carriera nel migliore dei modi.
Un’altra grande favorita è l’Argentina campione in carica, guidata da Lionel Messi, alla sua ultima partecipazione mondiale e determinata a chiudere la carriera nel migliore dei modi. Accanto a queste, il Brasile si presenta con Carlo Ancelotti per la prima volta alla guida di una nazionale, con Neymar al suo “ultimo ballo”, mentre l’Inghilterra resta una delle selezioni più competitive e costanti del panorama internazionale.
Da tenere d’occhio anche il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ancora alla ricerca dell’unico grande trofeo mancante nella sua straordinaria carriera.

Le possibili sorprese
Per quanto riguarda le possibili sorprese, meritano attenzione il Marocco, ormai non più una semplice outsider dopo i risultati degli ultimi anni, e gli Stati Uniti, che potranno contare sul fattore campo e su una rosa giovane e talentuosa. Tra le squadre emergenti si segnalano anche la Turchia e la Norvegia, due nazionali in crescita che potrebbero sorprendere grazie a una nuova generazione di giocatori di talento. Da non sottovalutare nemmeno il Senegal, deciso a rilanciarsi dopo essersi visto revocare il titolo di campione d’Africa.
Con un torneo così ricco di squadre, le sorprese non mancheranno: chi sarà la “Cenerentola” capace di stupire il mondo e quale big, invece, finirà per fallire?
Il caso Iran e le ipotesi ripescaggio
Tra i temi più discussi in vista della Coppa del Mondo FIFA 2026 c’è anche la situazione legata all’Iran. A causa delle tensioni geopolitiche e dei problemi legati allo svolgimento delle partite negli Stati Uniti, negli ultimi mesi si sono diffuse diverse ipotesi su una possibile rinuncia della nazionale asiatica al torneo.
Tuttavia, la FIFA ha ribadito più volte la volontà di garantire la partecipazione di tutte le squadre qualificate, confermando che l’Iran prenderà parte alla competizione nonostante le difficoltà.
In caso di un’eventuale rinuncia, comunque, si aprirebbero scenari del tutto inediti: tra le ipotesi circolate c’è quella di uno spareggio straordinario tra squadre non qualificate, che potrebbe coinvolgere anche l’Italia, tra le nazionali con il ranking più alto rimaste escluse.
Al momento, però, si tratta solo di speculazioni: la presenza dell’Iran appare confermata e l’ipotesi di un ripescaggio resta estremamente improbabile.

Il caro biglietti
Un’analisi del sito The Athletic evidenzia come il costo dei biglietti per la Coppa del Mondo FIFA 2026 sia cresciuto in modo significativo rispetto alle edizioni precedenti. Tra il 2006 e il 2022, infatti, i biglietti di Categoria 1 — la fascia più costosa — per la partita inaugurale si sono mantenuti mediamente tra i 510 e i 630 euro, considerando anche l’inflazione aggiornata al 2025.
La FIFA ha scelto delle date precise in cui aumentare i prezzi. Da ottobre ad oggi, infatti, ci sono stati tre periodi chiave per l’aumento: da ottobre a novembre, a dicembre in seguito al sorteggio e dopo le qualificazioni delle ultime nazionali ai playoff, in modo da mascherare gli aumenti.
Per l’edizione attuale, invece, i prezzi risultano sensibilmente più alti. Un biglietto di Categoria 1 per la gara d’apertura allo stadio Azteca di Città del Messico supera abbondantemente i 2500 euro. Per le altre fasi del torneo i prezzi, rapportati agli anni precedenti, sono raddoppiati, eccezion fatta per la finale, in cui per i posti migliori si superano abbondantemente i 6.000 euro, contro i 1.500 delle scorse edizioni.




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