La fotografia come rito collettivo: sguardi, corpi e paesaggi in movimento
Da sempre, Arles è una promessa. Non solo di luce e di storia, ma di immagini che raccontano il mondo meglio di quanto sappiano fare le parole. Anche quest’estate, come ogni anno dal 1970, i Rencontres d’Arles trasformano la cittadina provenzale in un teatro visivo diffuso, dove le fotografie si guardano, si discutono, si attraversano.
Dal 1° luglio al 29 settembre 2025, le mostre e gli eventi si dipaneranno tra chiese sconsacrate, ex fabbriche, cortili, pareti scrostate e spazi sospesi tra la pietra e il sogno. Un festival che resta fedele alla sua essenza nomade, militante, radicale.

Il tema del 2025: “Habiter le monde”
“Habiter le monde”, ovvero abitare il mondo, è il filo conduttore dell’edizione 2025. Un invito a interrogarsi su come la fotografia possa raccontare l’essere umano nel suo rapporto con la terra, lo spazio, il paesaggio e l’altro.
Dalla questione ambientale alla crisi dei rifugiati, dalla memoria urbana alla relazione tra corpo e luogo, il festival propone uno sguardo molteplice, post-identitario, sensibile ai conflitti ma anche alle forme di resistenza.
Le date principali
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Apertura festival: 1° luglio 2025
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Settimana inaugurale: 1–6 luglio
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Programmazione completa: fino al 29 settembre
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Eventi speciali e incontri con gli artisti: concentrati nella prima settimana, ma presenti in varie forme durante tutta l’estate
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Chiusura di alcune sedi temporanee: fine agosto (per alcune location pop-up o spazi non permanenti)

La settimana inaugurale (1–6 luglio): il cuore pulsante del festival
Se vuoi respirare il festival nella sua intensità massima, è durante la prima settimana che devi essere ad Arles. In quei giorni, ogni angolo della città vibra.
La Place du Forum si affolla di critici, studenti, artisti, curiosi. Le mostre si inaugurano una dopo l’altra, si tengono talk, letture portfolio, proiezioni serali all’aperto, performance, concerti, vernissage notturni.
Il Teatro Antico, le Arene, il parco delle Ateliers: ovunque c’è movimento, parola, bellezza.
Tra i momenti salienti della settimana:
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La Nuit de l’Année (sabato 5 luglio): un percorso notturno gratuito che si snoda tra i quartieri di Arles con proiezioni fotografiche, musica e cibo di strada.
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Les Nuits de la Photographie al Teatro Antico: eventi serali con presentazioni dei progetti, talk e premi (tra cui il Discovery Award e il Women in Motion Award by Kering).
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Arles Books Fair presso l’École Nationale Supérieure de la Photographie: una fiera indipendente del libro fotografico che è già culto.

Le mostre da non perdere (selezione 2025)
Sophie Calle – Une chambre à soi
La celebre artista francese torna ad Arles con un progetto site-specific ispirato a Virginia Woolf. Una serie di stanze “abitate” dalla memoria, tra testo, oggetti e immagine. Esposta nella Chapelle Saint-Martin du Méjan.
Cristina de Middel – Borderlands
La fotografa spagnola, già Magnum, presenta un reportage onirico e politico sui confini geografici ed esistenziali. Un viaggio tra Messico, Sahel e Balcani. Allestito nei Ateliers de la Mécanique.
La Collezione Walther: Intimità africane
Una straordinaria selezione di autori africani contemporanei: Zanele Muholi, Samuel Fosso, Lebohang Kganye. Uno sguardo che sfida gli stereotipi. Esposta nei Luma Arles – Parc des Ateliers.
Habiter les ruines – Fotografia e archeologia urbana
Un collettivo di giovani autori italiani e francesi racconta lo spazio post-industriale tra Marsiglia, Taranto e Bilbao. Un progetto potente curato da Érik Bullot nella Église des Frères Prêcheurs.
Prix Découverte Louis Roederer 2025
Otto giovani talenti internazionali, selezionati da gallerie e curatori indipendenti, presentano progetti originali. Il premio sarà assegnato dal pubblico e da una giuria. Al Monoprix, spazio ormai iconico del festival.

Eventi collaterali e programmi educativi
I Rencontres d’Arles non sono solo un festival per professionisti. Sono anche uno spazio di educazione, inclusione, sperimentazione.
Ecco alcune iniziative parallele:
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La Croisière: spazio conviviale con caffè, libreria, laboratori per bambini e workshop di stampa analogica.
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Photo Folio Review & Gallery: incontri portfolio one-to-one tra fotografi emergenti e professionisti del settore.
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Campus Arles: programma per studenti e scuole di fotografia, con percorsi didattici, visite guidate e incontri.
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Workshops intensivi: da tre a cinque giorni con autori di fama internazionale. Quest’anno anche con Max Pinckers, Laia Abril, Antoine d’Agata.

Dove si tengono le mostre?
Uno degli aspetti più affascinanti del festival è il suo rapporto con lo spazio. Le mostre si tengono in luoghi non convenzionali che amplificano il potere dell’immagine. Alcune location del 2025:
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Ateliers de la Mécanique
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Luma Arles (La Grande Halle, la Tour Gehry)
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Église des Frères Prêcheurs
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Monoprix
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Chapelle Saint-Martin du Méjan
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Cloître Saint-Trophime
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Église Saint-Blaise
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Espace Van Gogh
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École Nationale Supérieure de la Photographie
Ogni mostra ha orari propri, ma in generale gli spazi espositivi seguono questi orari:
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Apertura mostre: tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00
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Ultimo ingresso consigliato: ore 18:00
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Chiusure occasionali: alcuni lunedì o martedì, verificare sul sito ufficiale

Prezzi e biglietti
I biglietti del festival sono flessibili e pensati per offrire un’esperienza completa o parziale a seconda del tempo e del budget. Ecco le principali opzioni:
| Tipo di biglietto | Prezzo (€) | Dettagli |
|---|---|---|
| Pass Festival (7 giorni) | 49 € | Accesso illimitato alle mostre |
| Pass Weekend (3 giorni) | 35 € | Perfetto per la settimana inaugurale |
| Biglietto giornaliero | 15 € | Accesso a tutte le mostre in un giorno |
| Ridotto (studenti, <26 anni, disoccupati) | 11 € | Su presentazione documenti |
| Under 18 | Gratis | Anche per gruppi scolastici |
| Visite guidate | da 6 a 10 € | Disponibili in francese, inglese, spagnolo |
| Workshop | da 180 a 950 € | A seconda della durata e del fotografo |
I biglietti possono essere acquistati online sul sito ufficiale oppure direttamente ad Arles, presso l’infopoint centrale vicino alla Place de la République.

Come arrivare e dove dormire
Come arrivare
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In treno: Arles è facilmente raggiungibile da Marsiglia (45 min), Avignone (20 min), Nîmes (25 min). La stazione è a pochi minuti a piedi dal centro.
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In aereo: l’aeroporto più comodo è quello di Marsiglia-Provenza. Da lì, treno o bus per Arles.
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In auto: consigliato solo se si pernotta fuori città; il centro è chiuso al traffico in molti punti.
Dove dormire
In alta stagione, trovare alloggio ad Arles può essere impegnativo. Prenota in anticipo. Consigli:
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Hotel du Cloître: raffinato, in stile provenzale chic
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Maison Volver: perfetto per chi ama un’atmosfera arty e accogliente
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Camargue o Avignone: alternative più economiche se si viaggia in treno
Perché Arles vale sempre il viaggio
Arles non è solo un festival, è un’esperienza. È il gesto di aprire una porta e trovare, dentro una vecchia cappella romanica, il futuro della fotografia. È incontrare autori che hai studiato, condividere un pastis in Place Voltaire, discutere una sequenza di immagini come se fosse un poema.
È, soprattutto, una comunità temporanea che ogni estate si ritrova per pensare in immagini. Per questo, anche nel 2025, vale la pena esserci. Per lasciarsi attraversare. Per abitare il mondo, davvero.



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